
Il mondo in parole povere
dove semplici parole raccontano mondi diversi.

La parola non fotografa la realtà: la evoca, la fa risuonare dentro chi ascolta in un modo che è sempre, in parte, unico e irripetibile.

Ogni vocabolo è una soglia dietro c’è più di quanto la definizione da vocabolario lasci intuire.

il sacro che si dimostra e il sacro che si dona: il primo si mette in scena, il secondo si sottrae a ogni scena per lasciarsi semplicemente ascoltare.

la linea micaelica non conduce a un trionfo finale, ma a un ritorno all’origine più dimessa e più vera della fede: non la spada issata contro il nemico, ma la voce sottile che chiede, a ciascuno, «che fai qui».

Un luogo attraversato dalla devozione e dalle guerre fra oriente ed occidente. Ma anche il luogo del Profeta Elia e della sua lotta con il Signore degli Eserciti.

Un dialogo silenzioso, quello delle bottiglie, tra mare e santuario, un atto di fiducia, come infondo, in tutte le tradizioni cristiane è la preghiera stessa.
© Rino Sciaraffa