
Il mondo in parole povere
dove semplici parole raccontano mondi diversi.

Il viaggio non è qualcosa che l’uomo fa: è qualcosa che l’uomo è.

Il pellegrinaggio dei Magi incarna un archetipo che attraversa tutte le culture, l’uomo che cerca e si orienta verso una verità abbandonando la sicurezza momentanea per inseguire una chiamata misteriosa. Non sono semplici viaggiatori, ma cercatori di senso.

Una notte diventa un punto di partenza, dove il buio vince, ancora per poche ore, la lunghezza del giorno. Qualcosa di molto antico che affonda le radici in un terrore primordiale che l’uomo porta con sé. È il terrore del buio che avanza, del Sole che muore un poco di più ogni giorno, scivolando sempre più presto dietro…

…e che pregare, a volte, significa semplicemente essere presenti a questa assenza che è la presenza più piena di tutte.

Meister Eckhart (1260-1328), filosofo e teologo domenicano tedesco, rappresenta una delle voci più originali e audaci della mistica cristiana medievale. La sua riflessione sulla preghiera, sviluppata anche nell’opera “La luce dell’anima” (insieme ai suoi sermoni e trattati), propone una concezione rivoluzionaria che ha scandalizzato i suoi contemporanei e continua a interrogare i credenti di oggi.…

Il canto monastico ci ricorda che la musica, alle sue origini e nel suo significato più profondo, non è intrattenimento ma linguaggio dell’anima, eco di un’armonia che trascende il tempo e lo spazio, invito perenne a sostare nel mistero.
© Rino Sciaraffa