La Gerusalemme d’Italia

Una città che ha la forza del “sacro”

Una città concepita secondo un disegno urbanistico preciso. La sua genesi, avvolta nel manto della leggenda e della storia, narra di novantanove castelli che, come una costellazione terrena, confluirono nella creazione di questo nucleo urbano, recando ciascuno in dote una chiesa, una piazza ed una fontana. La leggenda vuole che Federico II abbia voluto una città con 99 chiese, 99 piazze e 99 fontane, numero che richiama simbolismi legati alla perfezione divina (essendo 3×33, dove 3 rappresenta la Trinità). Un’urbe dall’impianto singolare, dove l’ordito viario e la trama edilizia rispecchiano una cosmologia sacra che evoca la Gerusalemme celeste. Questa città è L’Aquila, capoluogo dell’Abruzzo, fondata nel 1254 da Federico II di Svevia. Una città ricca di storia e di un patrimonio architettonico che le ha valso l’appellativo di “Gerusalemme d’Italia”. Questo soprannome deriva dalla particolare configurazione urbana e dalla ricchezza di edifici sacri che ricordano, nell’immaginario collettivo, la Città Santa.

Le sue mura, erette a difesa contro le scorrerie nemiche, accoglievano nel loro perimetro sacro quattro porte cardinali, simiglianti ai quattro accessi della città santa descritta nell’Apocalisse giovannea. Varcando tali soglie, lo sguardo è catturato dalla magnificenza dei suoi templi: la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, con la sua bicromatica facciata a motivi geometrici, edificata per volere dell’eremita Pietro Angelerio che, salito al soglio pontificio col nome di Celestino V, vi istituì il primo giubileo della cristianità, l’indulgenza plenaria della Perdonanza, festa che si ripete ogni anno ancora oggi e che richiama moltissimi turisti.

Come potrete facilmente immaginare il patrimonio religioso dell’Aquila è impressionante sia per quantità che per qualità artistica.  La disposizione degli edifici religiosi dell’Aquila segue effettivamente un disegno che può essere interpretato in chiave cosmologica, rafforzando il parallelo con Gerusalemme e conferendo alla città un significato simbolico profondo. Le 99 chiese originarie (anche se il numero effettivo è stato oggetto di dibattito storico) erano distribuite secondo un sistema che rispecchiava le costellazioni. Ogni castello fondatore costruì la propria chiesa in un’area specifica della città, creando un microcosmo che rifletteva l’universo conosciuto.

La Basilica di Collemaggio è orientata sull’asse est-ovest, in modo che durante gli equinozi i raggi solari colpiscano direttamente l’altare maggiore. Questo allineamento solare non è casuale: la basilica fu fondata proprio da Celestino V, uomo che fu noto anche per i suoi interessi astronomici. All’interno conserva la Porta Santa, aperta ogni anno per la Perdonanza Celestiniana, anticipazione del Giubileo.

La Basilica di San Bernardino è posizionata in modo da creare un allineamento con Collemaggio e la chiesa di San Pietro di Coppito, formando un triangolo che secondo alcuni studiosi rispecchierebbe la costellazione del Triangolo. Uno dei miti più noti collegati al Triangolo riguarda la Trinacria, l’antico nome della Sicilia. Secondo la leggenda, la costellazione rappresenterebbe la forma triangolare dell’isola. Gli antichi greci credevano che la Sicilia fosse un luogo benedetto dagli dèi, legato alle storie di Demetra e Persefone, e spesso associato a eventi mitologici importanti.

Le due arterie principali della città, intersecandosi, formano una croce che divide L’Aquila in quattro quadranti. Nei punti nodali di questa croce sono posizionate importanti chiese: San Giuseppe Artigiano (ex San Biagio di Amiternum) all’incrocio stesso, Santa Giusta nel quadrante nord-orientale, San Marco nel quadrante sud-orientale, Santa Maria di Roio nel quadrante sud-occidentale e Santa Maria di Paganica nel quadrante nord-occidentale.

È particolarmente affascinante la teoria secondo cui la sequenza di chiese lungo l’attuale Corso Vittorio Emanuele II rappresenterebbe un percorso iniziatico che simboleggia la Via Lattea. Questo percorso include: San Bernardino, San Filippo, La chiesa del Suffragio, Santa Maria del Carmine,culminando nellaBasilica di Collemaggio fuori dalle mura. La Chiesa di Santa Maria del Suffragio (o delle Anime Sante), con la sua caratteristica cupola barocca opera di Giuseppe Valadier, è diventata simbolo della resilienza della città dopo il terremoto del 2009.

Ed ora vorrei fare un passaggio descrittivo del rito della Perdonanza Celestiniana che  si celebra tra il 28 e il 29 agosto, periodo che coincide con particolari fenomeni astronomici, un momento dell’anno in cui specifiche costellazioni sono visibili nel cielo aquilano, rafforzando il legame tra architettura terrena e mappa celeste.

Questa complessa rete di significati cosmologici fa dell’Aquila non solo una “Gerusalemme d’Italia” nel senso religioso, ma una vera e propria “città celeste” che riflette sulla terra l’armonia dei cieli, secondo la visione medievale che vedeva nelle costruzioni umane un riflesso dell’ordine divino dell’universo.

Dedico un ultimo passaggio alla fontana delle 99 cannelle che rappresenta uno dei monumenti più emblematici e carichi di simbolismo della città dell’Aquila. Situata nel quartiere di Rivera, nella parte bassa della città, è un’opera che incarna perfettamente la storia della fondazione aquilana. Con il costante fluire delle sue acque che da quasi otto secoli accompagna la vita degli aquilani, rappresenta un potente simbolo di continuità storica e di resilienza, perfettamente in linea con lo spirito di una città che, più volte nella sua storia, ha saputo risorgere dalle proprie ceneri.

Foto: https://pixabay.com/it/photos/laquila-fontana-acqua-vecchio-760/

Avatar Rino Sciaraffa

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11 risposte a “La Gerusalemme d’Italia”

  1. Avatar Nicolò
    Nicolò

    Una bellissima descrizione storica architettonica dell’Aquila. Abbiamo un patrimonio storico urbanistico che non ha uguali nel resto d’Europa. Tanto che i regnanti degli altri paesi europei venivano a scoprire in Italia : Svezia Austria Russia Francia…

    1. Avatar Rino Sciaraffa

      Concordo con te…. L’Italia ha dei capolavori incredibili e soprattutto storie altrettanto incredibili….

      Ancora oggi l’Italia ha un suo fascino per gli stranieri… Ricordi anche i “grand Tour” che hanno fatto Gothe, Nietsche, Wilde…e non solo, in Italia?

      Continuerò a raccontare diversi aspetti del nostro Paese, gia dai prossimi due racconti.

      Grazie dei tuoi commenti e per leggere il blog.

  2. Avatar Marianna D'Aponte
    Marianna D’Aponte

    grazie Rino, interessantissimo il tuo racconto non conosco L’Aquila ma appena potrò ci andrò e farò tesoro del tuo racconto.

    1. Avatar Rino Sciaraffa

      Grazie Marianna per il tuo commento. L’Aquila ho avuto modo di visitarla due volte…una pre terremoto ed una post. Città molto bella, ma soprattutto l’Abruzzo una regione molto bella per me.

      Grazie del tuo commento al blog

  3. Avatar Aldo
    Aldo

    Grazie, Rino. Descrizione perfetta. Hai fatto emergere il fascino di una città che andrebbe visitata non di corsa ma con una vacanza di più giorni. Una buona idea. Un abbraccio.

    1. Avatar Rino Sciaraffa

      Grazie Aldo. A me affascina il suo lato “misterioso” che fa emergere un lato affascinante della città. Diversi luoghi in Italia hanno questo meraviglioso mix.

      Grazie Aldo del tuo commento

  4. Avatar mdangelo3cfa02fd6f
    mdangelo3cfa02fd6f

    Grazie Rino, il tuo reportage mi ha fatto venire una gran voglia di visitare L’Aquila. Del resto lo merita, una città che trema da secoli ma che esprime nel suo gonfalone il proprio carattere: “Immota manent”.

    1. Avatar Rino Sciaraffa

      Grazie per il tuo commento! Si in effetti la città fu vittima di diversi terremoti 1315, 1461, 1703 e poi il terribile sisma del 6 aprile 2009. Una città che, come l’Araba Fenice, risorge dalle ceneri.

      Tra l’altro con una storia importante anche sotto il Regno di Napoli ed avrei potuto aggiungere altri elementi narrativi.

      Io la ricordo per retaggi giovanili rugbistici… i neroverdi aquilani.

      Un caro saluto e grazie per aver letto il racconto di oggi

  5. Avatar Andrea Zanin
    Andrea Zanin

    Non sono mai stato ma mi hai fatto venire voglia di andarci. Davvero incredibile

    1. Avatar Rino Sciaraffa

      Confermo che merita visitarla… soprattutto molto bello tutto l’Abruzzo.

    2. Avatar Rino Sciaraffa

      Grazie per il tuo commento sul blog… soprattutto confermo che merita visitarla. Sono contento che tu abbia scoperto, come me, cose che in precedenza non si conoscevano.

      Un caro saluto.

© Rino Sciaraffa