Il pensiero e la libertà
A parte i nostri pensieri, non c’è nulla che sia davvero in nostro potere
René Descartes (Cartesio)
La libertà, uno dei concetti più profondi ed affascinanti nella nostra esistenza. Scegliere di agire secondo la propria volontà, in una possibilità di esser-ci, di prendere in mano un pezzo del nostro destino. Libertà come forma di responsabilità, piena e consapevole, matura e determinata, coraggiosa o spregiudicata, ma senza considerarla come assenza di limiti. Realizzare il proprio potenziale per un bene ultimo plasmando la vita secondo ideali vivi. Libertà che non è mai assoluta, nella quale scelte e possibilità di scegliere si bilanciano in modo equilibrato.
È il pensiero la nostra vera forma di libertà? Cos’è il pensiero in ultima analisi?
La citazione di Cartesio evidenzia il ruolo che, il celebre filosofo, attribuiva al pensiero ed alla mente umana. Egli pone il pensiero come unica cosa in nostra piena facoltà. L’affermazione suggerisce che tutto ciò che è esterno alla nostra mente – il mondo fisico, gli eventi, le azioni degli altri – sfugge, in ultima analisi, al nostro completo controllo. Come non esser d’accordo con questo ultimo presupposto!
Cartesio suggerisce che la mente, sede del pensiero, è fondamentalmente diversa e separata dal mondo materiale. La separazione tra mente (res cogitans) e materia (res extensa) sancisce che la mente, sede del pensiero, è radicalmente diversa e separata dal mondo materiale.
La vera libertà risiede nella nostra mente?
Tutti ricordano la citazione, tratta da “Il discorso sul metodo”, “Cogito, ergo sum”
(Penso, dunque sono), nel quale si sottolinea l’importanza della coscienza e del pensiero nell’esistenza umana, il che solleva questioni interessanti sull’etica e sulla responsabilità morale. Questa frase di Descartes, pur nella sua brevità, apre la porta a profonde riflessioni filosofiche sulla natura della mente umana, del libero arbitrio e del nostro rapporto con il mondo esterno.
Possiamo controllare i nostri pensieri, le nostre reazioni, le nostre interpretazioni degli eventi, anche quando non possiamo controllare gli eventi stessi?
Se i nostri pensieri sono l’unica cosa che possiamo veramente controllare, ne consegue una grande responsabilità nel modo in cui pensiamo e ragioniamo: il pensiero è ciò che definisce la nostra esistenza e la nostra natura di esseri razionali.
Questa visione cartesiana, necessariamente, non prende in considerazione l’evoluzione che ha avuto la psicologia nel valutare l’influenza del nostro subconscio oppure la sociologia, che indica come le matrici culturali incidano sul nostro modo di pensare. Senza approfondire troppo l’argomento dobbiamo dire che questa argomentazione ha importanti riverberi etici: Se i nostri pensieri sono sotto il nostro controllo, come dovremmo giudicare le azioni? Questioni interessanti sull’etica e sulla responsabilità morale!
La frase di Descartes, pur nella sua brevità, apre la porta a profonde riflessioni filosofiche sulla natura della mente umana, del nostro rapporto con il mondo esterno, ed in ultima analisi, del nostro pieno arbitrio. Cartesio crede nell’esistenza di alcune idee innate nella nostra condizione umana, verso le quali è importante esercitare una posizione di critica, esercitando un certo grado di dubbio, nella continua ricerca di verità ed errore.
Possiamo trovare molti spunti ed aprire innumerevoli riflessioni su questo tema. Voglio proporne solo uno in conclusione: Pensare ci rende consapevoli, maturi, aperti, osservatori di un mondo nel quale siamo parte e verso il quale siamo a nostra volta interpreti.


9 risposte a “La Libertà secondo Cartesio: Pensiero e Responsabilità”
Le riflessioni di Cartesio sono profonde ed aprono a scenari più disparati. La mente è un universo a se stante e non la prossimo conoscere in profondità ma è pur vero che possiamo controllarla,educarla, disiplinarla…il pensiero crítico ci rende davvero maturi e consapevoli e, credo, ci rende anche unici. Non siamo degli automi ed il mio modo di pensare, se ben coltivato, si differisce da quello di tutti gli altri. Grazie per la condivisione ❤️
Grazie Rossana per il tuo commento, molto bello e ricco di ulteriori spunti.
Caro Rino,
Ho letto con interesse il tuo articolo, e trovo che il tema della libertà, inteso come potere del pensiero e responsabilità, sia affascinante. Tuttavia, come credente che prende la Bibbia come guida per comprendere la libertà, vorrei offrire una riflessione che parte da una prospettiva teologica.
La tua riflessione, che si basa su Cartesio, evidenzia il potere del pensiero come unica realtà sotto il nostro controllo. Questo porta alla domanda: la libertà risiede davvero nel nostro pensiero? Da un punto di vista biblico, credo che la libertà non possa essere ridotta solo al dominio della mente o alla capacità di pensare razionalmente. La Scrittura ci insegna che la vera libertà è molto più profonda e si trova nel rapporto con Dio.
Gesù stesso ha detto: “Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi” (Giovanni 8:36). Questa affermazione rivela che la libertà non è semplicemente un concetto filosofico o mentale, ma una realtà spirituale. La libertà, secondo il Vangelo, è la liberazione dal peccato, dalla schiavitù interiore che ci tiene lontani dalla piena comunione con Dio. Paolo, nelle sue lettere, spiega che siamo “schiavi del peccato”, ma attraverso Cristo diventiamo “servi della giustizia” (Romani 6:17-18).
Questa libertà non è un’assenza di limiti, come giustamente riconosci anche tu nel tuo articolo, ma è una libertà di scelta verso il bene, una libertà che si concretizza nel seguire la volontà di Dio. Infatti, l’apostolo Paolo ci esorta a non usare la libertà come pretesto per la carne, ma come occasione per servire gli altri nell’amore (Galati 5:13). Quindi, la libertà cristiana è strettamente legata all’amore, all’obbedienza e alla verità.
Se riflettiamo su Cartesio, come tu giustamente fai, possiamo riconoscere il valore del pensiero razionale e della coscienza. Ma nel cristianesimo, il pensiero, pur essendo un dono prezioso, non è sufficiente per ottenere la vera libertà. Il pensiero umano è spesso oscurato dal peccato, dall’orgoglio e dai nostri limiti. È solo quando la mente e il cuore sono rinnovati dalla grazia di Dio che possiamo pensare e agire in piena libertà. “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente” (Romani 12:2), ci dice l’apostolo, sottolineando che la nostra mente deve essere guidata dalla volontà di Dio per essere veramente libera.
Inoltre, credo che la Bibbia ponga una grande enfasi sul fatto che la vera libertà sia relazionale. Non possiamo essere veramente liberi da soli, nel nostro isolamento mentale, ma solo in relazione con Dio e con gli altri. L’amore di Dio ci rende liberi perché ci libera da noi stessi, dall’egoismo, e ci apre alla verità più profonda della nostra esistenza: essere amati e amare. Questa è la libertà cristiana, una libertà che porta pace e compimento, e che va oltre le semplici possibilità che la nostra mente può immaginare.
In sintesi, apprezzo il tuo articolo e le questioni che solleva sul rapporto tra pensiero e libertà, ma vorrei proporre la Bibbia come fondamento per comprendere la libertà in modo più completo. La vera libertà è trovare il nostro posto nel piano di Dio, e questo ci conduce a una libertà che non è solo mentale, ma spirituale, relazionale e pienamente realizzata in Cristo.
Con gratitudine per la tua riflessione,
Orazio
Sono io grato a te per la tua riflessione, ricca di spunti. Grazie Orazio.
La libertà di pensiero, la libertà che mi permette di vivere in armonia con gli altri, con la natura e con me stessa. Utopia? Probabilmente si ma non voglio cedere al pessimismo e spero davvero che la libertà possa essere davvero il rispetto per la vita. Grazie Rino per i tuoi scritti
Grazie a te….vivere con libertà è una sfida continua con noi stessi.
Grazie per la tua riflessione
Caro Rino, bel tema quello su pensiero e libertà derivato da una frase di Cartesio! Il pensiero è l’unica vera libertà dell’uomo? In un certo senso, l’uomo sembra essere libero di pensare, decidere e agire. La filosofia occidentale, con Cartesio ma anche con Kant, sostiene che l’essere umano è dotato di razionalità e libero arbitrio, e quindi capace di prendere decisioni autonome. Anche la teologia cristiana tradizionalmente afferma che Dio ha dotato l’uomo del libero arbitrio, cioè della capacità di scegliere tra il bene e il male. Questa libertà è fondamentale per la responsabilità morale: senza libero arbitrio, l’uomo non potrebbe essere ritenuto responsabile delle sue azioni. D’altra parte, è innegabile che il pensiero umano sia in qualche misura condizionato dall’ambiente in cui vive, dalla cultura, dall’educazione e dalle esperienze personali. La psicologia e la sociologia mostrano come molti dei nostri pensieri e comportamenti siano influenzati da fattori che sfuggono al nostro controllo consapevole. Questi includono le norme sociali, i valori culturali, la famiglia, le relazioni personali e persino fattori biologici come la genetica o le esperienze infantili. Quindi l’uomo è davvero libero? Una risposta potrebbe essere che l’uomo non è completamente libero in senso assoluto, ma ha una libertà condizionata. Il suo pensiero e le sue scelte sono sicuramente influenzate da una molteplicità di fattori esterni e interni. Tuttavia, all’interno di questi condizionamenti, esiste uno spazio di libertà personale in cui si possono fare scelte autentiche. L’uomo può essere consapevole delle sue influenze e, in parte, sceglie come rispondere ad esse, esercitando il libero arbitrio. In sintesi, a mio parere, l’uomo è libero, ma questa libertà è limitata e condizionata. La sua capacità di pensare e agire autonomamente coesiste con una serie di influenze culturali, ambientali e psicologiche che possono restringere o orientare le sue decisioni. Essere consapevoli di questi limiti è parte della sfida della libertà stessa. Un caro saluto.
Caro Rino, bel tema quello su pensiero e libertà derivato da una frase di Cartesio! Davvero stimolante. Il pensiero è l’unica vera libertà dell’uomo? In un certo senso, l’uomo sembra essere libero di pensare, decidere e agire. La filosofia occidentale, con Cartesio ma anche con Kant, sostiene che l’essere umano è dotato di razionalità e libero arbitrio, e quindi capace di prendere decisioni autonome. Anche la teologia cristiana tradizionalmente afferma che Dio ha dotato l’uomo del libero arbitrio, cioè della capacità di scegliere tra il bene e il male. Questa libertà è fondamentale per la responsabilità morale: senza libero arbitrio, l’uomo non potrebbe essere ritenuto responsabile delle sue azioni. D’altra parte, è innegabile che il pensiero umano sia in qualche misura condizionato dall’ambiente in cui vive, dalla cultura, dall’educazione e dalle esperienze personali. La psicologia e la sociologia mostrano come molti dei nostri pensieri e comportamenti siano influenzati da fattori che sfuggono al nostro controllo consapevole. Questi includono le norme sociali, i valori culturali, la famiglia, le relazioni personali e persino fattori biologici come la genetica o le esperienze infantili. Quindi l’uomo è davvero libero? Una risposta potrebbe essere che l’uomo non è completamente libero in senso assoluto, ma ha una libertà condizionata. Il pensiero e le scelte sono sicuramente influenzati da una molteplicità di fattori esterni e interni. Tuttavia, all’interno di questi condizionamenti, esiste uno spazio di libertà personale in cui si possono fare scelte autentiche. L’uomo può essere consapevole delle sue influenze e, in parte, sceglie come rispondere ad esse, esercitando il libero arbitrio. In sintesi, a mio parere, l’uomo è libero, ma questa libertà è limitata e condizionata. La sua capacità di pensare e agire autonomamente coesiste con una serie di influenze culturali, ambientali e psicologiche che possono restringere o orientare le sue decisioni. Essere consapevoli di questi limiti è parte della sfida della libertà stessa.
Un caro Saluto.
Aldo
Caro Aldo, hai offerto una riflessione profonda, ricca di spunti e di altre prospettive di lettura. Grazie infinite. Dialogare con chi legge i miei brevi post sul blog mi aiuta a cogliere altre sfumature.
Un caro saluto