Siamo corpo, siamo vita in esso.
“Il corpo è il nostro mezzo per avere un mondo.”
Maurice Merleau-Ponty
Il corpo è un ponte tra l’infinito e il finito, tra l’eternità e il momento presente. Attraverso esso siamo vita, siamo sensi, siamo calibro di un percorso che si affaccia nella storia. Con il corpo realizziamo la profondità delle nostre esperienze di vita. È attraverso il corpo che l’anima sperimenta la realtà, interagisce con l’ambiente, vive le emozioni, esprime la propria creatività e manifesta la sua individualità. Per molte spiritualità il corpo è un tempio, spazio di incontro con il divino oppure contenitore di energia e di coscienza.
Per chi concepisce l’esistenza solo nel tempo presente è un punto di partenza per esplorare l’infinito, per cercare di comprenderlo, per lasciarsi trasportare dalla sua immensità. Il nostro corpo è anche fragile, limitato dal tempo e dallo spazio, un’ombra effimera rispetto all’eternità. Eppure, in questa fragilità, risiede la sua bellezza, la sua unicità. Quest’isola di materia solida e definita in cui ogni cellula, ogni atomo che lo compone, è un microcosmo che riflette l’immensità dell’universo.
Dialoghiamo con l’Infinito attraverso il nostro corpo in cui realizziamo la nostra identità. Esso è dimora del nostro io, della nostra anima, in un rapporto conflittuale, altre volte accondiscendente, mai semplice, perché frapposto tra la nostra identità e la cultura in cui cresciamo che ne attribuisce valori e specificità.
Il rapporto tra corpo e anima è un mistero che ogni individuo è chiamato a esplorare e nel quale la filosofia ha elaborato diversi orientamenti:
Sono anima e corpo entità separate? Sono due aspetti di una stessa realtà? Sono interdipendenti influenzandosi compiutamente?
Il corpo influisce sull’anima attraverso le emozioni, i sensi, le esperienze fisiche? L’anima influisce sul corpo attraverso i pensieri, le intenzioni, le emozioni? Qual è la reciproca funzione?
Diverse spiritualità vedono il corpo come la prigione stessa dell’anima, nel complessivo dualismo tra spirito e materia. Da un lato il mondo tangibile, osservabile, misurabile, il regno di tutto ciò che chiamiamo scienza. È il mondo che percepiamo con i nostri sensi, il mondo che possiamo toccare, vedere, sentire, odorare e gustare, figli legittimi della nostra biologia o di qualcosa di più profondo che sa cogliere, nei sensi, il dialogo con l’anima.
Altre culture religiose attribuiscono al corpo una sacralità intrinseca, come veicolo per lo spirito. Alcune religioni ancestrali vanno oltre, cogliendo nel corpo una manifestazione del potere divino e lo considerano un luogo di connessione con la natura e con gli spiriti ancestrali. Altrove, invece, il corpo è profondamente mortificato perché è in antitesi con ciò che è spirituale.
Il dualismo tra spirito e materia è un enigma affascinante che ci invita a riflettere sulla nostra natura, sul nostro posto nel mondo e sul significato della vita.


2 risposte a “Siamo corpo, siamo vita in esso.”
Caro Rino, mi è piaciuto molto la descrizione dei diversi modi di vedere il corpo nelle diverse culture e religioni. Posso dire che nella nostra cultura, purtroppo, il corpo soprattutto della donna, è stato visto come il demonio ed ora facciamo i perbenisti nel vederlo fare in altre culture. Dio ci ha creati in modo meraviglioso, corpo e anima, per dar vita a questa umanità, complessa e travagliata. Anche questa volta grazie Rino
Grazie Rino, molto profondo ed interessante come sempre.
Luca