Viaggiare con gli occhi, immergersi in ciò che ti circonda, non solo osservare. Prendere il tempo giusto di cogliere le sfumature, osservare gli attimi, prendere per mano il tuo tempo. Coltivare l’arte di osservare con profondità ciò che ci circonda, catturando i dettagli più sottili e lasciandosi trasportare dalle immagini, dai colori e dalle forme.

Coltivare l’attimo, imparare a vivere il presente con piena consapevolezza, senza lasciarsi sfuggire ciò che di prezioso ci offre il momento che stiamo vivendo. È un invito a rallentare, a mettere da parte il dopo per dare valore all’istante che abbiamo tra le mani. Come un giardiniere che cura il suo orto, con cura ed attenzione. Sì perché il tempo richiede attenzione, cura e presenza, perché ogni momento è unico e irripetibile. Accorgersi della bellezza intorno, carpire le essenze delle sensazioni, imprimendole nella memoria. Una memoria che viene ripresa tutte le volte che riguardiamo, in luoghi diversi, un sorriso, un tramonto o il profumo del caffè al mattino. Non si tratta di ignorare il passato o il futuro, ma di riconoscere che la vita accade qui e ora. Quando coltiviamo l’attimo, diamo spazio alla gratitudine e alla meraviglia, e ci permettiamo di essere veramente vivi, in armonia con il fluire del tempo.

È come sfogliare un libro di paesaggi, volti, e storie, in movimento ma restando fermi.

Gli occhi diventano finestre su mondi lontani, sul passato o su realtà invisibili agli altri. Ogni sguardo diventa una scoperta, un piccolo viaggio che apre la mente e allarga l’orizzonte interiore. Viaggiare con gli occhi è un atto di curiosità e di meraviglia, che ci permette di vivere molteplici vite e mondi diversi senza mai muovere un passo.

Il senso della meraviglia è quella scintilla interiore che ci fa percepire il mondo con occhi nuovi, come se ogni cosa, anche la più semplice, avesse una profondità nascosta da scoprire. È uno stato d’animo che ci connette con l’infanzia, quando ogni esperienza era straordinaria, ogni scoperta ci stupiva, e la curiosità guidava i nostri passi. Lasciarsi stupire, di uno stupore ebbro di tutto e di nulla, di quel che ci avvolge o che riusciamo a pensare con la parte più profonda del nostro essere ed aprirsi alla possibilità che ciò che diamo per scontato possa rivelarsi nuovamente. È la sensazione che proviamo davanti a un cielo stellato, al rumore del mare, o al silenzio perfetto che dona l’estasi interiore.

La meraviglia ci ricorda, non abbiamo mai visto tutto, c’è sempre qualcosa di più grande o di più profondo ed il mondo è ancora pieno di misteri e bellezze che attendono occhi che viaggiano.

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2 risposte a “Viaggiare con gli occhi.”

  1. Avatar Luca
    Luca

    Grazie per la tua passione che si trasforma sempre in condivisione!

    1. Avatar Rino Sciaraffa
      Rino Sciaraffa

      Grazie a te caro Luca per il tuo commento.

© Rino Sciaraffa